Sebastiano Plutino

Biografia dell'artista Sebastiano Plutino

Sebastiano Plutino nato a Reggio Calabria il 20 giugno 1973.

Diplomato al liceo artistico Mattia Preti dove ha dimostrato subito notevole capacità nel disegno.

Ha iniziato ad avvicinarsi alla pittura, studiando ed elaborando diversi stili, che vanno dalla figura al paesaggio, con ottimi risultati. 

La sua ricerca pittorica l'ha portato in breve tempo a sviluppare stili che lo distinguono nel panorama dell'arte moderna e contemporanea.

Ha partecipato a molteplici eventi, collettive e personali su tutto il territorio nazionale ed estero; con ottime risposte da parte di galleristi e operatori del settore.

I suoi ritratti e paesaggi, rappresentati con sicure pennellate e particolari tagli cromatici, sembrano soggetti purificati dove la plasticità viene modificata in evanescenza fugace,rafforzati da segni dinamici ed espressione della poesia visiva, che accomuna segno e parola.

Mostre

2010 Collettiva galleria Serraino Reggio Calabria
2011 Personale Galleria Serraino Reggio Calabria
2012 collettiva Galleria Merlino Firenze
2013 Collettiva Galleria Art-Expertise Firenze
2013 Personale Galleria Serraino Reggio Calabria
2014 Collettiva Galleria Plaumann Art Gallery Milano
2014 collettiva internazionale Bratislava
2014 1° posto al Premio d arte Anna Pandolfini
2015 1° posto al Premio d arte Anna Pandolfini
2015 1° posto al Premio d arte charm of art
2015 collettiva Galleria Onart Gallery Firenze
2015. Collettiva Galleria Onart Gallery Firenze
2015 finalista al Premio d Arte Città di Novara
2016 Expo Arte il gusto dell arte
2016 Collettiva Galleria Onart Gallery Firenze
2016 Collettiva Museo Nazionale Sibari
2017 Collettiva Galleria Onart Gallery Firenze

Critica

Sebastiano Plutino, artista del colore nel dinamismo del divenire figurativo.

Un approccio, il suo, rivolto alla identità della scena, in cui spesso il soggetto appare come in una trasfigurata sensazione visiva.

Tutto il percorso pittorico di Plutino ha un punto di partenza: la superficie.

La pennellata, informale e restitutiva, aderirà al suo supporto di immagine in un dinamismo monocromatico, in una identità ricercata ed in un soffuso senso materico in fieri.

Se il volto è espressione dell'anima, per l'artista è icona di un messaggio della purezza visiva, in una ancestrale resa impalpabile che pone lo sguardo come metafora di una realtà ri...scoperta.

Non ci sono sfondi prospettici nelle sue opere, ma frontalità soggettive, punti di vista di macro realtà, ingigantite da angolazioni e punti visivi sfalsati.

Gli occhi dell'artista quindi interpretano quel Volto che è "...il teatro dell'uomo. Li è il più nudo e il più mascherato" come ricorda lo scrittore francese Roger Judrin.

Un tacito messaggio cosi di osservazioni tranquille che nascondono - identità mutanti - e similitudini umane - in un tempo contemporaneo, quello dell'anaffettività.

Una ricerca per immagini, quasi ricche di patine sedimentate, di atmosfere rarefatte ed in cui il tormento interiore viene sopraffatto da un incantato surreale segno di ingenuità attrattiva.

 

Giuseppe Livoti -

pres. Le muse e direttore P.A.G. - Pinacoteca Area Greganica Bova Marina

Sebastiano Plutino